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SACCHE
Tipo
di contenitore:
- Polivinilcloruro
(PVC) conforme alla Farmacopea vigente.
- Polipropilene
(PP) conforme alla Farmacopea vigente
Tappo: in elastomero conforme alla Farmacopea vigente
Ghiera: in alluminio verniciato anodizzato.
Contenuto: 100, 250, 500, 1000, 2000, 3000, 4000, 5000 ml
Connessioni sacche PVC:
- 1 via
gomma con ghiera senza Flip-Off (G) o con Flip-OFF (F)
- 2 vie:
gomma con ghiera + gomma con ghiera (GG)
gomma con ghiera + punto ago (GP)
gomma con ghiera + croce pediatrica (GC)
gomma con ghiera + luer lock (GL)
gomma con ghiera + urologico (GU)
check valve + check valve (VV)
- 3 vie:
gomma con ghiera + punto ago + luer lock (GPL)
gomma con ghiera + luer lock + croce pediatrica (GLC)
Connessioni
sacche PP:
- 2 vie
gomma con ghiera + punto ago

Dopo asportazione
della parte centrale della ghiera (facilitata dalla presenza di una prerottura),
i tappi vengono perforati con spike per elastomero.
I vari componenti sono esenti da lattice.
Il sovraimballo (overbag) per le sacche PVC:
-
Assicura una maggiore protezione della sacca interna nei confronti
della polluzione ambientale e di tutti gli agenti esterni fisici,
che potrebbero danneggiarla durante il trasporto e lo stoccaggio.
-
Garantisce la sterilità della soluzione, nel caso in cui la
sacca interna presenti un’impercettibile porosità
-
Assicura la sterilità anche della superficie esterna della
sacca. Questo è un importante requisito quando la sacca debba
essere sistemata in zone sterili o maneggiata con tecnica sterile.
-
Aumenta
l’effetto barriera nei confronti dei gas e del vapore d’acqua
-
Consente
di evidenziare un’eventuale perdita del contenitore primario

L’overbag è costituito da:
Conservazione: Le sacche
S.A.L.F. non richiedono particolari condizioni di conservazione. Non congelare.
Etichette: Le stampe seguono un codice colore interno (disponibile
a richiesta) che distingue facilmente un prodotto dall’altro. I
dati riportati rispondono alle richieste della normativa vigente.
Interazioni dei farmaci con i contenitori: le soluzioni
infusionali più comuni sono perfettamente compatibili con le sacche
in PVC e PP per tutto il periodo di validità del farmaco. Sodio
cloruro e gli altri più comuni sali inorganici ed organici (sodio
acetato, sodio fosfato, sodio gluconato, sodio lattato, sodio citrato,
potassio cloruro, potassio acetato, potassio fosfato, calcio cloruro,
calcio gluconato, magnesio cloruro, magnesio solfato, magnesio acetato),
acqua, glucosio, mannitolo, glicina, sorbitolo, acido citrico non sono
che un esempio dei tanti principi attivi compatibili con tale materiale.
Purtroppo alcuni farmaci (noti comunque in letteratura) aggiunti alle
soluzioni contenute nelle sacche in plastica e in modo più evidente
in quelle di PVC, dopo un periodo di tempo più o meno lungo riducono
la loro concentrazione dalle soluzioni in quanto adsorbiti alla parete
della sacca.
I farmaci aggiunti possono, in casi più rari, estrarre dei componenti
dal materiale plastico.
È necessario pertanto che per ogni farmaco additivo, debba essere
verificata in letteratura la compatibilità con il contenitore,
il tipo di veicolo, le condizioni di conservazione, il tempo di conservazione
e il titolo percentuale ritrovato al termine di tale periodo.
Confezioni: le confezioni sono maneggevoli e di peso
variabile e sono contenute in scatole di cartone contenenti:
- 2
sacche da 5000 ml
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2 sacche da 4000 ml
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3 sacche da 3000 ml
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5 sacche da 2000 ml
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10 sacche da 1000 ml (7 per PP)
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15 sacche da 500 ml (10 per PP)
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20 sacche da 250 ml
-
20 sacche da 100 ml
Ogni confezione riporta etichetta con stampigliatura ad inchiostro e con
tutti i dati necessari per identificare prodotto, lotto, scadenza e produttore.
Le confezioni sono sufficientemente robuste e resistenti ad un impilamento
di medie proporzioni (5-7 piani)
Smaltimento ed ecologia
Non disperdere nell’ambiente. Il contenitore vuoto del farmaco è
da considerare rifiuto sanitario assimilato a rifiuto urbano purché
privo di deflussore, ago, tracce visibili di sangue o altri liquidi biologici,
residui di sostanze pericolose dal punto di vista chimico, biologico e
fisico, quantità apprezzabili di farmaci, in particolare citotossici
e citostatici, e non proveniente da reparti d’isolamento infettivo.
Solamente in queste condizioni, il contenitore può essere destinato
direttamente al recupero. In caso di contaminazione biologica,
il contenitore deve essere considerato rifiuto sanitario a rischio infettivo.
È da considerare invece rifiuto sanitario che richiede particolari
modalità di smaltimento il farmaco scaduto o inutilizzabile, il
contenitore del farmaco contenente ancora abbondanti tracce del prodotto
o di altri farmaci aggiunti (esclusi citotossici, citostatici). In caso
di contaminazione da citotossici e citostatici il contenitore deve essere
smaltito come rifiuto sanitario pericoloso non infettivo.
Documentazione fornita su richiesta:
- Certificati
di analisi dei prodotti finiti.
- Riassunti
delle caratteristiche del prodotto
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